wassoiu diallo 400pxRaccontare un incontro non è semplice. Non si può rendere a parole l’emozione vera che nasce dentro chi assiste alla scena di due amici che si ritrovano dopo tanto tempo.

Wassiou ha 30 anni, viene dal Togo ed è ospite presso la Parrocchia di Sant’Edoardo a Busto Arsizio da meno di un anno. Ragazzo pieno di voglia di fare e disponibile, appena gli è stato proposto di partecipare a “Fa la cosa Giusta” - allo stand Caritas “My Mirror” - accetta con entusiasmo. Quello che non sa è che quella giornata gli sta per regalare un incontro inaspettato. 
Arrivati allo stand, Wassiou camminava dietro di me, ad un certo punto ho sentito che gridava, ma erano grida di gioia e non ne capivo la ragione; mi giro e lo vedo abbracciato ad un ragazzo, un ragazzo che non avevo mai visto. Sorrisi, lacrime, una conversazione in francese fitta fitta di quelle che ti danno la sensazione di essere urgenti, come se le parole fossero rimaste ferme dentro per troppo tempo e avessero la necessità di uscire. Un fiume in piena che non si può arginare. 

Mi avvicino e chiedo a Wassiou cosa stia succedendo. “Lui è Diallo, noi abbiamo fatto il viaggio insieme, sulla barca, dalla Libia, non l’ho più visto e sentito dopo lo sbarco, più di un anno!” Lo dice così, senza pause e nella sua voce c’è la gioia, lo stupore e la voglia di raccontare. 

Wassiou e Diallo hanno passato 10 giorni insieme in un piccolo casotto in Libia in attesa di essere imbarcati, me lo racconta solo qualche giorno dopo: hanno dormito insieme, mangiato insieme e hanno condiviso l’esperienza più dura e straziante della loro vita. Sono stati in mare, insieme, in attesa di essere salvati e quando sono arrivati in Italia non hanno avuto modo di tenersi in contatto, Sono stati mandati in luoghi diversi e si sono persi. Fino al giorno in cui forse anche il destino ha voluto che fossero nello stesso posto e nello stesso momento. Due amici che hanno condiviso tanto, tutto; ai quali non era rimasta nemmeno la gioia di potersi vedere e sentire. 

Oggi Wassiou e Diallo si sentono e si vedono (Diallo ora vive a Cinisello Balsamo) e coltivano quella loro amicizia qui, in Italia, la terra che li ha prima uniti, poi divisi e infine li ha fatti ritrovare. 

Non c’è niente di più bello dello sguardo di un ragazzo felice, tranne lo sguardo di due ragazzi felici. E ritrovati.

Federica Di Donato

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