Intrecci è una cooperativa sociale che si occupa di servizi alla persona.

Immagine illustrativaMa che cos'è una cooperativa sociale? E' un'organizzazione privata che offre servizi socialmente utili. E' un'impresa - che dunque opera sul mercato - ma di tipo non profit, senza cioè scopo di lucro.

La sua missione è definita da una legge apposita: "Perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini".

La "proprietà" di una cooperativa sociale non può essere concentrata nelle mani di poche unità; e infatti, a Intrecci i soci sono 68, per la gran parte lavoratori della cooperativa e, in misura minore, volontari che vi dedicano del tempo gratuito.

Intrecci è nata nel 2003, nell'ambito delle attività della Fondazione Caritas Ambrosiana, da un percorso di collaborazione tra diverse realtà del mondo ecclesiale, del volontariato e del privato sociale già da tempo impegnate sul territorio del Rhodense.

Ha questo nome proprio perché è stata pensata come "intreccio" di diverse esperienze: dal volontariato delle Caritas parrocchiali per la grave emarginazione, alla casa d'accoglienza per stranieri "Caleidoscopio"; dalle esperienze di supporto a famiglie fragili, all'impegno di genitori e volontari per tutelare e promuovere la socialità e il benessere di persone con disabilità.

Negli anni successivi Intrecci si è progressivamente radicata nelle comunità locali della Zona Pastorale IV, corrispondente all'Asse del Sempione, nel Nord ovest milanese.

Nel 2011 è stato realizzato un altro importante passo: la cooperativa sociale Le Querce di Mamre e Intrecci hanno deciso di annodare le loro attività, che si sono così estese a tutta la Provincia di Varese. Le Querce di Mamre ha arricchito il patrimonio comune con la sua grande esperienza nel campo dell'accoglienza di persone rifugiate e richiedenti asilo.

Dunque nel nome della cooperativa c'è un po' la sua vocazione e il suo "mestiere":

  • intrecciare insieme le energie di educatori e operatori che trovano nella cooperativa un ambito in cui dare concretezza alla passione per il sociale ed esercitare una professione al servizio della comunità
  • intrecciare i problemi e i bisogni delle persone più fragili con risposte, progetti e servizi praticabili e sostenibili nel tempo
  • intrecciare il lavoro sociale con tutte quelle risorse positive che abitano le nostre comunità locali, per promuovere insieme accoglienza e solidarietà.

Quelli che studiano di letteratura, in un racconto sanno distinguere la fabula dall'intreccio. La fabula è la successione temporale dei fatti che accadono, con i loro legami di causa ed effetto; l'intreccio è il modo con cui li narra l'autore: le due cose non coincidono praticamente mai, perché la mano dello scrittore spariglia le carte, mette prima quello che magari è successo dopo, dà un significato diverso ai fatti. Costruisce, appunto, un racconto nuovo.

Può accadere così anche per le persone: ci può essere, anche nelle fabulae più sfortunate, dure o problematiche, un momento, un'opportunità per cominciare a riscrivere la propria storia personale e per darle un significato nuovo e una prospettiva diversa. Si chiami essa riscatto, autonomia, dignità, crescita.

E' proprio lì che serve qualcuno che ti dia una mano e ti accompagni.

Intrecci, a grattare in fondo in fondo, serve a questo.

Ce l'ha scritto nel nome.