I centri estivi e i campi scuola rappresentano un’importante risorsa per le famiglie durante le vacanze scolastiche, ma i costi elevati e la disponibilità limitata possono creare problemi significativi, spingendo le famiglie a cercare soluzioni alternative o a fare i conti con sacrifici economici.
Secondo una recente indagine realizzata da Adoc ed Eures (https://adocnazionale.it/wp-content/uploads/2025/06/EURES_CENTRI-ESTIVI_30_05_2025.pdf) i costi dei centri estivi in Italia hanno registrato un aumento medio del 12,3% rispetto al 2024 e un aumento addirittura del 22,7% rispetto al 2023. Il costo medio settimanale di un centro estivo a tempo pieno in Italia può variare tra i 173 e i 190 euro.
A queste condizioni è ovvio che alcune famiglie sono costrette ad organizzarsi con soluzioni alternative come nonni, baby sitter, o amici e parenti. Tuttavia queste sono soluzioni che limitano la possibilità per bambini e bambine, ragazzi e ragazze di socializzare, relazionarsi con i/le coetanei/e, ricevere stimoli e fare esperienze di valore.
In questa torrida finestra di inizio estate, una piccola buona notizia arriva da Gallarate, dove la collaborazione tra privato sociale, enti filantropici ed enti culturali ha prodotto una bellissima iniziativa che porta il titolo di SELFIE.
Il Dipartimento educazione del Museo MA*GA di Gallarate ha proposto quest’anno, come già accade da molti anni a questa parte, EXTRALAB, ovvero due settimane di workshop dedicate a bambini e bambine in età da scuola primaria e secondaria di primo grado. Il titolo dell’iniziativa era “SELFIE: Come l’arte contemporanea può aiutare a raccontarci”, e la grande novità di quest’anno è stata che, grazie ad un finanziamento di Fondazione Cariplo e Fondazione comunitaria Nord Milano, nell’ambito del progetto Esordi, è stata offerta la possibilità di partecipare in modo completamente gratuito a ragazze e ragazzi provenienti da alcune famiglie individuate dagli operatori e dalle operatrici del progetto Boe Bianche, che vede cooperativa Intrecci come capofila e che da ormai un paio di anni è attivo sul territorio del distretto di Gallarate (per info: https://www.fondazionevaresotto.it/wp-content/uploads/2023/12/progetto-boe-bianche.pdf).
Grazie a questa collaborazione, 35 bambine e bambini hanno avuto la possibilità di sperimentarsi, nel corso di due intensi workshop settimanali che si sono svolti tra il 30 giugno e l’11 luglio, in un approfondimento sui linguaggi dell’arte con un focus su artisti e opere che hanno affrontato il tema del racconto del sé e della narrazione per immagini e una serie di laboratori creativi pensati per indagare sé stessi in maniera ludica e leggera. Le attività si sono svolte nel suggestivo contesto del MA*GA, dove i ragazzi, accompagnati dal personale educativo del Museo, hanno visitato le mostre in corso, seguito lezioni appositamente preparate e realizzato diversi elaborati, sia grafici che scultorei, andando a ricreare un ritratto collettivo fatto di gusti personali e desideri. Sono state realizzate sculture in diversi materiali, dipinti singoli e collettivi, fotografie e ritratti e autoritratti coloratissimi, utilizzando i diversi materiali messi a disposizione e guidati dal personale educativo del museo.
Un modo di “riempire” una settimana senza scuola risolvendo un problema alle famiglie senza alcun aggravio economico? Certamente. Ma anche (e soprattutto) un’occasione di vivere un’esperienza unica e profonda dal punto di vista culturale e dell’esercizio del pensiero e dell’auto-consapevolezza: un momento di crescita importante per ragazzi/e e famiglie e un esperimento di collaborazione tra cultura e sociale, che sarebbe prezioso poter ripetere ed ampliare.