Si chiama Renè e ha voluto scrivere una lettera per spiegare il suo punto di vista di rifugiato ospitato presso il Siproimi che vede come titolare il Comune di Rho. Uno sguardo sull’accoglienza che spesso viene ignorato, ma che è quello più importante, quello di chi ha vissuto sulla propria pelle l’assenza di prospettive e la precarietà dell’emigrazione al buio. Nella lettera il Siproimi è visto per quello che è: un’opportunità. Una preziosa opportunità.

Mi chiamo René Merlos, rifugiato politico, ospite del programma siproimi (Sprar). Oggi voglio scriverti sulla ricchezza di un’opportunità.

Il mondo intero tutti i continenti sono cambiati dopo il covid, tant’è che il valore di un’opportunità è la cosa più preziosa che possiamo trovare o meglio che può capitare a chi come noi ne soffre tanto come: non mangiare regolarmente e non per mancanza di fame. Viviamo nella paura, quelli di noi che provengono da case disintegrate dalla violenza domestica o civile nel proprio paese, dalla persecuzione politica o religiosa, o che sono stati denigrati dal colore della nostra pelle o dalla nostra cultura e quindi potrebbero parlare di tante cose che viviamo.

Ma oggi voglio scrivere in modo più specifico e profondo a tutti noi che abbiamo preso la decisione volontaria forzata di lasciare il nostro paese di origine, a causa delle nostre diverse realtà perché abbiamo vissuto sopravvivendo, e non vivendo la vita dove sentiamo nel nostro subconscio più profondo che non valiamo o valiamo molto poco per far avanzare la nostra gente e sentire per un giorno che vali qualcosa.

Nel mio caso personale, di recente sono venuto a questo programma di siproimi qui a Rho, in Italia, e posso darti tre motivi per entrare nel programma:

1. Prendere in considerazione, avere un’opportunità giuridica e di cui puoi beneficiare senza timore, il fatto di avere un valore significativo per l’Italia, che puoi accettare di essere un cittadino straniero con diritti e doveri, cioè, prendi un posto che hai trovato o perso, qui trovi un posto.

2. Questa è la più grande opportunità di avere una formazione multiculturale nel mondo, ti dico che faccio colazione con i miei amici Azgan, a pranzo come con i miei amici del Kenya, Olanda, Turchia, Pakistan, Iran e Senegal tra i tanti, né dico loro cena guardando le notizie insieme. Questo ti dà il coraggio e il coraggio di fare ciò che vuoi ovunque, immagina, parliamo tutti più di 10 lingue, ma il programma siproimi ci dà gli strumenti per unirci e integrarci in questa cultura che ci accoglie.

3. Il più prezioso che la tua famiglia nel tuo paese avrà finalmente l’opportunità di sapere, che non sei in pericolo di vita o che ti porteranno in strada, che avrai cibo, un tetto dove dormire e riposare o coprirti dal freddo o dal caldo estremo, loro dormiranno pacificamente perché hai una preziosa opportunità.

Insomma, vi scrivo con tutta l’anima che il programma siproimi mi ha restituito personalmente il valore di essere un uomo che può offrire qualcosa, cioè le mie capacità emotive, intellettuali e fisiche per il bene e non per la povertà o la distruzione.

Amici oggi fratelli per un programma di siproimi !!!
Un grande abbraccio a tutti, siete fantastici !!!!

Renè
Per info: b.mantegazza@coopintrecci.it