Durante le nostre formazioni lo diciamo sempre: l’educazione finanziaria funziona ed è utile se inserita in un contesto di rete. Rete con gli altri Enti del terzo settore, con enti privati e pubblici, con tutti gli attori che si occupano del welfare sociale. Ecco qui una storia di successo. Con una rete che r-accoglie e che sostiene. A Baranzate.

Ci vuole una buona, grande dose di costanza e pazienza. Non parliamo di fortuna però, quella no. Quando si ottengono i risultati vuol dire che ogni corda di quella rete ha fatto correttamente la sua parte e ce l’ha messa tutta per sostenere chi altrimenti avrebbe rischiato di andare a fondo; significa altrettanto che chi era in difficoltà ha avuto la voglia e la forza di non lasciarsi andare, ma di aggrapparsi e a sua volta far forza per cercare di risalire.

Questo è successo con Juan e Maria (nomi di fantasia), marito e moglie residenti a Baranzate con 4 bellissimi figli di cui occuparsi: una serena famiglia che ne ha passate tante nel corso della propria vita, a partire dalla migrazione avvenuta anni fa che dall’Ecuador li ha portati a cercare condizioni migliori in Italia. Qui Juan aveva trovato subito lavoro come corriere ed era riuscito, avendo ottenuto un contratto a tempo indeterminato, ad acquistare una piccola casa per la sua famiglia.

Purtroppo però la crisi scoppiata nel 2008 non ha risparmiato quasi nessun settore e dunque Juan e Maria si sono presto ritrovati nell’impossibilità di ripagare il debito contratto con la banca. Ciò che è successo in seguito è una storia vista troppe volte: la casa è stata pignorata e poi venduta all’asta e Juan e Maria hanno rischiato di trovarsi in mezzo a una strada, insieme ai figli.

Ed è stato a quel punto che hanno iniziato a tendersi le prime corde della rete. Prima il colloquio con il servizio sociale del Comune, poi l’invio al Centro di Ascolto di riferimento e la presa in carico del nucleo da parte dell’Associazione La Rotonda di Baranzate, che ha provveduto a inserire la famiglia di Juan e Maria in un progetto di housing sociale, dando loro un tetto sopra la testa. In quel momento l’associazione ci ha contattati per iniziare con la famiglia un percorso di educazione finanziaria nell’ambito del progetto RICA (Azienda speciale Comuni Insieme di Bollate): il controllo dei consumi, un piano di accantonamento per pianificare l’uscita dal progetto, una strategia per sanare il debito rimasto comunque sulle spalle di Juan. Lui, nel frattempo, si è sempre dato da fare e ha trovato un altro posto di lavoro, assicurandosi un altro contratto stabile a tempo indeterminato. Durante i nostri colloqui abbiamo capito che la spesa maggiore per questa famiglia era quella per alimentari e prodotti per l’infanzia; abbiamo quindi tesserato Juan all’Emporio della Solidarietà di Garbagnate Milanese, dando loro un gran respiro sui consumi e permettendo a Juan e Maria di iniziare un accantonamento di risorse per il loro futuro. Altre corde della rete che si sono tese.

In quella rete già fitta mancava però l’ultimo sostegno: bisognava aiutarli a eliminare definitivamente il pensiero del mutuo, per cui intanto era iniziato il pignoramento del quinto dello stipendio.

Noi educatori finanziari abbiamo quindi contattato la Fondazione san Bernardino, che grazie anche alla convenzione con il Banco di Credito Cooperativo, rappresenta un aiuto prezioso per le situazioni di sovra-indebitamento. Abbiamo presentato Juan e Maria, li abbiamo accompagnati per diversi colloqui, abbiamo proposto un’operazione di saldo e stralcio di 20.000 euro a fronte di un debito ancora in essere di 160.000…abbiamo fatto da tramite per sostenere il duro percorso di questa famiglia e alla fine, dopo un anno e mezzo, ce l’abbiamo fatta. Qualche settimana fa abbiamo ricevuto prima la comunicazione dalla Fondazione, poi un bel messaggio di Juan che con voce emozionata ci ha riferito: “Ci hanno detto di sì”.

In questa storia c’è tutto: il terzo settore, il pubblico, il privato, una famiglia che non si arrende, degli operatori sociali che ci credono.

E l’educazione finanziaria come corda fondamentale di questa rete sociale.

Tatiana Cogliati

Info: edufin@coopintrecci.it