Grazie al sostegno della Fondazione comunitaria Nord Milano sono in pieno svolgimento le attività di aiuto alimentare alle famiglie da parte dell’Emporio della solidarietà di Garbagnate Milanese. Il progetto mira innanzitutto ad accogliere nuove famiglie e acquistare ulteriori beni alimentari e di prima necessità da distribuire; a rafforzare la capacità di strutturare legami con le famiglie sostenute; infine ad attivare spese a domicilio per categorie di persone specifiche.

Sappiamo tutti che l’emergenza sanitaria è anche, e oggi soprattutto, emergenza sociale. Col progetto “Una rete che nutre e sostiene” abbiamo cercato di potenziare il sostegno alle famiglie più vulnerabili, che in questa crisi rischiano di perdere completamente il passo.

Ad oggi l’Emporio di Garbagnate Milanese sostiene, attraverso un sistema di spesa a punti caricati su una tessera nominale, 64 nuclei famigliari, per un totale di 202 persone, tra i quali 122 minori.

Dall’inizio dell’emergenza Corona Virus, ad inizio marzo 2020, abbiamo attivato 33 nuove tessere spesa. Le famiglie sono state segnalate dai Centri d’ascolto Caritas di Bollate, Cesate, Garbagnate, Novate, Paderno Dugnano e Senago.
Questo dato sottolinea come, nonostante l’emergenza dovuta al contagio da COVID 19, si sia mantenuto uno stretto contatto con i territori che fanno riferimento al nostro servizio, e come essi stessi si siano attivati con mezzi alternativi (sportelli telefonici, ad esempio) per rispondere alla crescente domanda d’aiuto concreto che si è andata a creare a causa della situazione dovuta al fermo delle attività produttive.
Abbiamo inoltre attivato 8 spese a domicilio, per nuclei residenti nei Comuni di Garbagnate M.se, Novate M.se, Paderno Dugnano e Cesate, famiglie che non avrebbero avuto modo di venire in Emporio, perché devono assistere un figlio disabile, perché monoparentali con bambini piccoli o perché anziani soli.

Dai numeri sin qui riportati risulta quindi evidente la crescita esponenziale del numero di famiglie che hanno avuto bisogno di un sostegno urgente.
Le attività di distribuzione sono state garantite sia grazie ad un acquisto di prodotti che a donazioni arrivate in questo trimestre per un valore di 6.200,00 €.

Per quanto riguarda i beneficiari incontrati ci preme sottolineare che dai colloqui fatti abbiamo riscontrato che i primi a pagare le conseguenze della forzata chiusura delle attività produttive sono stati i nuclei che si appoggiavano a lavori irregolari; tuttavia, anche chi poteva vantare un contratto stabile di lavoro e avrebbe dovuto accedere a supporti, come la CIG, si è ritrovato spesso senza reddito, perché la cassa integrazione non è stata anticipata dall’azienda.

Naturalmente le difficoltà ingenti e pressanti per far fronte alle uscite non sono legate solo alla spesa alimentare, ma anche ai pagamenti di utenze, bollette, affitti e mutui.

Per le attività di apertura ordinaria dell’Emporio, al gruppo dei nostri volontari – che a febbraio contava 15 persone – si sono aggiunti 5 nuovi volontari in età lavorativa. Alcuni dei nostri volontari a causa dell’età non hanno potuto dare una mano e su nostra indicazione hanno interrotto la loro attività di volontariato. Il supporto durante le aperture è stato garantito da 11 volontari a cui sono stati forniti i dispositivi di protezione personale necessari. Come è noto, in particolare nei primi periodi di lockdown, reperire i DPI necessari non è stato semplice. La gestione del servizio in questi mesi d’emergenza è stata garantita anche grazie all’inserimento in equipe di un operatore aggiuntivo che sarà rendicontato all’interno del progetto.

Giovanni Caimi

Info: emporio.garbagnate@coopintrecci.it