Sono rientrata a casa, è tardi, sento il cellulare di lavoro segnalare un wapp in arrivo. Sono tentata di non aprire il telefono e aspettare l’indomani, ma se poi è un’urgenza? Controvoglia lo riprendo in mano, aspettandomi una richiesta bislacca o un improvviso problema alla struttura da dover risolvere in tempi rapidi, ma…sorpresa! Un biglietto di invito, Mario e Anna (nomi di fantasia) finalmente si sposano! Mi accorgo che sto sorridendo; rileggo il biglietto più volte e mi scorre nella mente la storia di questa bella famiglia arrivata all’housing un anno fa. Una giovane famiglia come tante, alla ricerca di stabilità dopo anni in cui i tentativi di mettere radici sono falliti, in balia di lavori precari, soluzioni abitative provvisorie, senza un orizzonte definito, un approdo a cui tendere.

Anna non è italiana, così come il suo primo figlio. Nel suo Paese conosce Mario, emigrato dall’Italia dopo l’ultima crisi economica e finanziaria. Anna e Mario si innamorano e decidono di venire a vivere in Italia. Sono temporaneamente ospiti da parenti, ma devono trovare un’altra soluzione, vogliono fare famiglia e poco dopo nasce il secondogenito. Il servizio sociale propone di accoglierli nel nostro progetto di housing sociale a Caronno Pertusella.

Dopo l’inserimento cercano lavoro, lo trovano, sono motivati e desiderosi di arrivare prima possibile all’obiettivo e cioè all’autonomia abitativa, conseguente alla stabilità economica.

Poi però arriva il Covid e il lockdown e nel giro di breve tempo tutto ricrolla: non viene confermato il lavoro in prova, non arrivano i soldi della cassa integrazione, non riescono ad accedere a diverse misure di sostegno per mancanza di requisiti.

Anna e Mario però non si abbattono, anzi sono ancora più uniti, facendosi forza l’un l’altro, trovando la motivazione a reagire nonostante la stanchezza, la fatica, la preoccupazione. Con la fine del lockdown si rimettono in gioco alla ricerca del lavoro, riescono a sistemare i documenti, finalmente vedono l’approdo.

Ma Anna e Mario hanno ancora un sogno da realizzare: potersi sposare anche senza poter invitare tutti quelli che vorrebbero, anche senza poter festeggiare al ristorante e concedersi un breve viaggio di nozze. E finalmente anche questo giorno importante è arrivato, la data è fissata!
Riguardo l’invito, mi commuove che abbiano deciso di condividere questo momento speciale anche con noi operatrici del servizio housing; sorrido pensando che non bisogna mai smettere di sognare e di cercare l’approdo sicuro in cui fermarsi e ricominciare a costruire il proprio futuro. Evviva gli sposi!!

Barbara Casasola

Info: caronno@coopintrecci.it