Le limitazioni sociali a cui siamo costretti dall’emergenza sanitaria sono diventate spesso barriere per gli ospiti delle nostre comunità socio-assistenziali e le possibilità di incontro fisico coi volontari e di partecipazione alla vita comunitaria sono ridotte al minimo, se non addirittura annullate. Ma c’è Betty… e il suo meraviglioso gruppo di lettori al alta voce. “Leggi che ti passa” è un laboratorio di comunità nato a Rho all’interno del progetto #Oltreiperimetri e in stretta collaborazione con l’Associazione Fare Diversamente.

I cittadini protagonisti sono impegnati da oltre due anni nel promuovere la lettura e nel regalare brani e libri, coinvolgendo anche i cittadini più fragili.
Il loro programma prima dell’avvento del Covid è stato molto ricco: dalle letture presso il Centro Psicosociale di Rho a quelle per i bambini con sindrome dello spettro autistico dell’Associazione L’Abbraccio, dai testi per bambini scritti da un altro gruppo Rhodense e letti al parco di Passirana a quelle per il gruppo “Dimensione Donna” di Lainate.

Ed in programma, appena si potrà, ci sono attività presso carceri ed ospedali e una maratona di lettura.

Leggere, con leggerezza, creando relazioni: leggere è fare una coccola e lo si può fare anche ora.
Lo si deve fare ancora di più ora che le opportunità di incontrarsi sono poche, mentre la fantasia non ha limiti: è nato così “Che storia!”, non più eventi ma lettura o video-letture con lo smartphone o col tablet, un servizio a richiesta rivolto a chi si sente un po’ solo, a chi ha difficoltà a leggere (ad es. ipovedenti), a stranieri che vogliono migliorare il proprio italiano e, appunto, a comunità socio-assistenziali.
E infatti gli educatori della comunità per persone con disabilità Casa Simona hanno intercettato questa opportunità, hanno conosciuto i lettori ad alta voce, hanno conosciuto Betty. Con dolcezza, tutte le settimane, da oltre un mese, video-chiama la comunità ed incontra due nostri ospiti e li accompagna lungo viaggi di parola, con fiabe ed esplorazioni, sempre possibili!

Antonino Lattuca

Per informazioni: a.lattuca@coopintrecci.it