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Tre giorni da sogno che per i ragazzi che ospitiamo sono stati un’esperienza unica ed indimenticabile ricca di umanità e accoglienza.

Dopo un periodo di limitazioni, di chiusura, di pensieri anche pesanti, finalmente un momento di svago fuori. Non solo fuori da casa, addirittura fuori Regione e con bambini e ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia. In questa piccola grande realtà si vince tutti e chi arriva ultimo festeggia ad ogni nuova avventura.

Sono le 5.00 del mattino di venerdì 22 ottobre e la sveglia suona presto, molto presto, è ancora buio fuori ma le stanze di Casa Elim iniziano ad animarsi. I ragazzi si svegliano tutti e alla svelta (mai successo e per noi operatore cosa mai vista); sono tutti pronti in men che non si dica. Eh sì, perché questo è un giorno speciale, una festa, come dice Mohamed (Egitto, 13 anni). Oggi andiamo in vacanza!

Dopo tanti preparativi finalmente è arrivato il momento di partire per i ragazzi e gli operatori di Casa Elim, la comunità che ospita 13 minori stranieri non accompagnati. La “gita fuoriporta” che ci ha visto tutti coinvolti è stata interamente offerta da Dynamo Camp ed ha compreso 3 giorni di attività fantastiche immerse nel verde dell’oasi di Limestre, in provincia di Pistoia. A detta di Rrustem (Kosovo, 17 anni), però, l’esperienza avrebbe dovuto durare almeno una settimana perché “lì si stava troppo bene”.

Il benvenuto da parte dei volontari e degli operatori di Dynamo Camp ci ha fatto subito capire che queste giornate sarebbero state indimenticabili e che, soprattutto, ci saremmo sentiti a casa. Partiamo subito con l’attività in fattoria: asini da accarezzare, caprette da sfamare e cavalli da strigliare, tutto condito da qualche gioco da tavolo che contribuiva a rendere attive anche le pause. Senza nemmeno accorgersene è già ora di cena: “il cibo era buonissimo e in abbondanza e nel salone da pranzo il cellulare non prendeva, i pasti diventavano così un prezioso momento che passavamo insieme senza distrarci con il telefonino” (Astrit, Albania, 17 anni). Con le pance piene, ci dirigiamo poi nel laboratorio di arte dove, accompagnati dai cosiddetti “dynamìci” (i volontari che erano sempre con noi per aiutarci e condividere l’esperienza) realizziamo splendide stampe color ciano.

Dopo una gran dormita che scaccia via la stanchezza del viaggio senza cancellare le meravigliose esperienze già vissute, inizia una nuova giornata all’insegna di grandi giochi in piscina e arrampicata in palestra. Sagor (Bangladesh, 18 anni,) racconta che si è divertito moltissimo perché “sembrava di salire sulle montagne, come quando sono arrivato in Italia”. In serata diventiamo giocolieri con piatti, palline e piume di pavone e ci addormentiamo, poi, contenti e carichi di bellezza.

È il giorno della ripartenza, ma ci manca ancora un’attività: il tiro con l’arco. Grazie ai maestri impariamo la tecnica e ci esercitiamo, poi è il momento della sfida! Educatori contro ragazzi… si può immaginare come sia finita! Dopo una dura lotta e uno spareggio, si aggiudicano la vittoria i ragazzi di Casa Elim che festeggiano con danze e balli da tutto il mondo.

Giunge infine il momento dei saluti, carichiamo le borse sull’autobus e ci guardiamo indietro un’ultima volta per salutare, sbracciandoci dai finestrini, tutti gli amici conosciuti che ci hanno accompagnato in questa avventura indimenticabile e straordinaria.

Astrit ci racconta: “Ho imparato tantissimo, e ho conosciuto nuove persone che mi hanno insegnato come dire Voglio una coca cola con la cannuccia corta corta tutta colorata in toscano!”

Questa esperienza fuori porta è stata preziosissima, un tassello importante che dimostra quanto sia importante vivere la comunità, ridere insieme, misurarsi con gli altri e sostenersi a vicenda quando ci sono cose nuove da imparare o difficoltà da superare.

Un grazie speciale va a Dynamo Camp che ci ha regalato un sogno, e a Intrecci che ha creduto in questa occasione e ha fatto di tutto per realizzarla. Grazie anche ai ragazzi di Casa Elim che si sono giocati fino in fondo riuscendo a dare più di quanto hanno ricevuto, e a noi educatori che non ci siamo arresi e abbiamo contribuito a rendere speciale questa esperienza di vita.

Clio Tonello e Greco De Angelis

Info: casaelim@coopintrecci.it